www.fedescienza.it

Le violenze contro i cristiani non riusciranno ad impedire
la convivenza tra diverse religioni

La libert� religiosa in molte parti del mondo � a rischio. Purtroppo stiamo assistendo all�intensificarsi delle violenze contro i cristiani. Nessuno dovrebbe essere perseguitato per il proprio credo religioso. Lo scorso 17 aprile si � tenuta al Palazzo di Vetro di New York la conferenza �La persecuzione dei cristiani a livello globale: una minaccia alla pace e alla sicurezza internazionale�. Per la Santa Sede � intervenuto l�osservatore permanente vaticano all�Onu, monsignor Bernardito Auza. Il presule ha ricordato gli accorati appelli di Papa Francesco alla comunit� internazionale perch� �non resti muta e impassibile� davanti a crimini cos� inaccettabili. �I martiri di oggi � ha osservato citando il Papa Francesco - sono pi� numerosi che nei primi secoli cristiani�.

Il 2 aprile scorso un commando armato del gruppo qaedista Shabaab ha attaccato un�universit� in Kenya, facendo ostaggi, morti e feriti. Il luogo dell�attacco � Garissa, a poco pi� di 100 chilometri dal campo profughi di Dadaab dove vivono oltre 600 mila persone. Qui, la Fondazione AVSI ( un�Organizzazione non governativa nata nel 1972 e riconosciuta al Consiglio Economico e Sociale delle Nazioni Unite) lavora per favorire la convivenza pacifica tra cristiani e musulmani. Di seguito pubblichiamo la lettera inviata di Leonida Capobianco, responsabile AVSI per i progetti in Kenya, dopo l�attentano alla scuola.

 

Carissimi amici,

147 morti e pi� di 80 feriti!! Dicono che siano tutti Cristiani. Un male che sta investendo il mondo intero. Sembra che per il momento sia stato tolto l�assedio, ma continuiamo ad essere �sotto assedio�. Questi possono fare quello che vogliono apparentemente. Continuiamo a tranquillizzare i nostri amici in Italia dicendo che � lontano�quasi a dire che non ci riguarda�.e invece ci riguarda eccome. Diciamo che anche questa volta l�abbiamo scampata! La vita veramente non vale niente per queste persone. Ma mentre mi chiamavano i giornalisti per cercare dettagli sull�accaduto, avvertivo in me la rabbia ma anche la certezza che quello che facciamo e costruiamo � veramente quel che ha bisogno questo mondo. Stare vicino a chi perdendo un figlio, un marito o una moglie rischia di perdere la Speranza. Ho pensato alle nostre opere di AVSI in Kenya: la Little Prince, la Cardinal Otunga, il St. Kizito, l�Urafiki, l�Emmanuela Mazzola, il Cowa che difronte a questo scempio appaiono ancora pi� grandi nel loro tentativo ironico di far crescere una nuova generazione, degli uomini e delle donne capaci di star difronte anche alla morte. Noi abbiamo una Speranza riconfermata ancora di pi� da Papa Francesco, a cui guardare ancora di pi� per risvegliarsi domani mattina con un una forza nuova donata che nessuno pu� portarci via. Dai martiri nasce una Speranza ed una forza pi� grande. Sono grato e pieno di letizia del grande cammino che stiamo facendo assieme.

Ciao a tutti.

Leonida Capobianco, responsabile AVSI progetti in Kenya

Sede legale Via Statale 11, n. 11/13 // 25011 Ponte San Marco - Brescia // fedescienza(AT)fedescienza.it
credits