18.12.13

Antonelli: la famiglia, prima di tutto

Presentato dai cardinali Antonelli e Scola, nella Sala Stampa vaticana, il settimo Incontro mondiale delle famiglie di Milano

Provengono da oltre 90 nazioni le famiglie che prenderanno parte al settimo Incontro mondiale, in programma a Milano fra il 30 maggio e 3 giugno. Circa 7.000 persone parteciperanno ai lavori del congresso teologico pastorale, con 104 relatori da tutto il mondo, e un milione e mezzo di presenze sono complessivamente previste per gli appuntamenti con Benedetto XVI: in particolare, l'incontro di testimonianza e di festa di sabato sera e la celebrazione eucaristica di domenica mattina.

Lo ha reso noto il cardinale Ennio Antonelli, presidente del Pontificio consiglio per la famiglia, nella conferenza stampa di questa mattina in Vaticano, presentando anche due specifici testi: l'Enchiridion, che raccoglie i più recenti insegnamenti della Santa Sede sui temi della famiglia e della vita umana, e il volume La famiglia risorsa della società (pubblicato da Il Mulino in collaborazione col Cisf, Centro Intemasumale Studi Famiglia) che mette in luce i diversi contributi, positivi e negativi, che le varie tipologie di famiglie e di convivenze portano alla società. Scaturisce soprattutto, ha spiegato il cardinale Antonelli, «che le famiglie stabili con due o più figli sono le più felici e le più pro sociali».

Commentando il tema La famiglia: il lavoro e la festa, il cardinale Angelo Scola, arcivescovo di Milano, ha detto che ne emergono con forza «due tratti costitutivi, anche se spesso trascurati, dell'umana esperienza, a tutte le latitudini: l'unità della persona e il suo essere sempre in relazione. L'impatto che questo settimo Incontro sta avendo ha saputo interpretare sia la permanente validità di queste tematìche, sia la peculiarità del momento storico». La famiglia «fondata sul matrimonio fedele tra un uomo e una donna ed aperta alla vita», ha proseguito l'arcivescovo Scola...